Il Nobel all’Economia Comportamentale (e gentile) di ThalerTempo di lettura stimato: 2 min.

C’era chi la definiva la scienza triste, the dismal science,  e forse è proprio per questo che leggere le motivazioni al Premio Nobel a Thaler oggi fa anche un po’ commuovere.  I contributi di Richard Thaler, recita l‘Accademia Reale Svedese, hanno costruito un ponte tra le analisi economiche e psicologiche del processo decisionale del singolo.

E già il nome della sua teoria, la teoria della “spinta gentile“, rassicura a primo impatto anche i più scettici ed i più timorosi, richiamando alla mente l’immagine di un’economia che, come una mamma del regno animale, ci pungola delicatamente per invitarci a prendere la scelta giusta, piuttosto che redarguirci a posteriori per le nostre decisioni sbagliate.

Questo è quello che fa l’economia comportamentale: prende atto della nostra razionalità limitata e, così facendo, ci avvicina all’economia, ci fa riconoscere nelle scelte sbagliate che compiamo tutti i giorni, anche quelle più semplici, davanti a uno scaffale del supermercato pieno di zuccheri oppure davanti a un ennesimo “Gratta e Vinci” non vincente.

Razionalità limitata e mancanza di autocontrollo ci rendono umani e ci allontanano dal tanto studiato homo oeconomicus, con la sua utopica razionalità olimpica.

Thaler non è il primo “behavioral scientist” a ricevere il Nobel: prima di lui ci furono Herbert Simon (1978), Gary Becker (1992), Daniel Kahnemann (2002) e Robert Shiller (2013). Questa economia “user friendly” starà davvero cambiando il mondo un po’ alla volta?
Forse sì, aiutandoci a compiere scelte migliori mettendoci di fronte alle nostre abitudini quotidiane, senza voler creare un prototipo di essere umano perfetto, bensì partendo dai nostri errori, dai nostri bias, dalle debolezze e imperfezioni. Ovvero quello che ci rende, a tutti gli effetti, esseri umani.

Se vi interessa saperne qualcosa di più, qui sotto vi rimando a un articolo che ho curato a riguardo nel mio post sul blog del  Dottorato in Scienze Comportamentali per l’Economia (PhD in Business and Behavioral Sciences).
Nell’articolo troverete una descrizione e qualche esempio di nudging.

Nudge: la spinta gentile

Ovviamente, vi consiglio vivamente di leggere il libro di Thaler! Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità
Buona lettura!

 

S.

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